Introduzione

Francesco Cilluffo è un direttore d’orchestra e compositore italiano nato a Torino nel 1979.

Si è diplomato nel Conservatorio della sua città natale in composizione e direzione d’orchestra, laureandosi anche in Storia della Musica all’Università degli Studi di Torino con una tesi su Benjamin Britten (110, lode e dignità di stampa).

 

Tra il 2003 e il 2008 ha vissuto e studiato a Londra. Nel 2005 ha ottenuto un Master in composizione alla Guildhall School of Music and Drama, dove è stato successivamente compositore e direttore d’orchestra in residence. Nel 2008 ha anche ottenuto un dottorato (PhD) presso il King’s College di Londra.

 

I suoi studi lo hanno portato a constatare quando la direzione d’orchestra e la composizione siano due facce della stessa medaglia, due aspetti diversi eppure complementari della sua creatività: da un lato il confronto privato colla pagina bianca, dall’altro il lavoro di squadra che mira al ricreare una visione artistica all’interno della realtà esecutiva.

Le sue esperienze di direttore spaziano da titoli rari quali Der König Kandaules di Zemlinsky, Socrate di Satie, Il Campiello di Wolf-Ferrari, Guglielmo Ratcliff di Mascagni e la Sinfonia n.14 di Shostakovich, passando dalle opere della tradizione italiana quali Il Barbiere di Siviglia, Elisir d’amore, Il Trovatore, Nabucco, Cavalleria rusticana, Le nozze di Figaro, La BohèmeL’Arlesiana, Tancredi, per arrivare ai capolavori corali come i Requiem di Mozart, Cherubini e Duruflé. Ha anche diretto la prima mondiale di importanti opere quali Le braci di Marco Tutino.

 

Tra le composizioni di Francesco Cilluffo si ricordano cicli di songs, opere, una video-cantata e diversi brani strumentali. Cilluffo ha sempre avuto una particolare affinità per le voci e il teatro, e si sente ugualmente a suo agio scrivendo e dirigendo opera e musica vocale.

 

Tra le ultime commissioni ed esecuzioni ricordiamo: The Land to Life again (un ciclo di songs per soprano, violoncello and orchestra d’archi) per il Festival Incontri in Terra di Siena del 2012, una rapsodia per mezzosoprano, coro e orchestra (Voci di Tenebra azzurra) al Festival della Valle d’Itria, Luglio 2011) e Drash per orchestra (Chicago Arts Orchestra, Maggio 2011). La prima mondiale della sua opera Il caso Mortara a New York (febbraio 2010) è stata segnalata dal critico musicale del New York Times, Anthony Tommasini, come uno degli eventi più significativi della stagione musicale newyorkese.